EDGE , natura …. ed artificio

Una delle grandi conquiste permesse dalle ultime tecnologie informatiche e produttive nell’ industria del mobile è quella di consentire ai progettisti grande libertà di forma, realizzando prodotti veramente unici e personali rendendo alla portata di tutti oggetti d’arredo che in passato potevano essere realizzati solamente con costi spesso inaccessibili.

I presupposti progettuali del concept E-01 contenevano queste indicazioni, un prodotto nuovo che attraverso un uso della forma molto marcato, plastico e al contempo funzionale realizzasse un manufatto estremamente personale ma anche elegante.

Elegante nel mio modo di concepire le forme significa principalmente armonioso e armonioso significa principalmente “naturale”. Non a caso quando una qualunque cosa in qualunque campo appare armoniosa si diceè naturale che sia così”, la natura infatti attraverso la sua evoluzione ha perfezionato delle forme che sono da ritenere visualmente perfette. Normale che la prima ricerca di ispirazione in questo senso si sia focalizzata su questo aspetto.

Le forme più interessanti poi sono quelle in cui è espressa un sorta di forza naturale. La sabbia levigata dal vento crea ad esempio uno dei paesaggi più affascinanti che conosciamo.

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Le dune di un deserto sono un perfetto contrappunto di forme libere dove asimmetria e casualità unite alla tangenza generano un’immagine elegantemente bilanciata. Perché non riprodurre questo disordinato ordine  e riproporre queste enormi potenzialità espressive su un mobile ? La prima idea in questo senso è stata quella di mutuare sui frontali di un comò tre forme tridimensionali levigate, diverse e libere con un grande effetto dinamico e al tempo stesso plastico.

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A questo punto della progettazione si è voluto andare oltre, perché non concepire i 3 cassetti come una superficie unica su cui modellare ? Perché non asciugare, semplificare il disegno con un unico segno ? Il risultato di queste riflessioni ci ha entusiasmato anche se era chiaro che questo fosse tecnicamente più complesso.

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Questa immagine unitaria ha consentito infatti di aumentare notevolmente l’impatto visivo e al contempo arrivare all’essenza di queste forme. Essendo fortemente convinto che in un manufatto di uso comune ad ogni forma debba corrispondere una funzione era consequenziale trasformare il “segno” in una “presa” che consentisse un’agevole apertura dei cassetti.

Anche qui la natura è stata fonte di ispirazione. Come la sabbia anche l’acqua modellata dal vento e dalle maree crea forme uniche come le onde, un profilo armonioso e incredibilmente perfetto per una presa manuale.

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Lavorando quindi sulla sul profilo del segno plastico si è intesa la cresta, the EDGE, come il punto da da cui su un versante si sviluppa il profilo di una duna e sull’altro quello di un’onda.

 

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Ultimata l’ideazione dei frontali intesi come un oggetto unico, plastico, quasi scultoreo il passo successivo più coerente con il concept era dare una riquadratura simmetrica e adirezionale sui quattro lati, come ad incorniciare appunto un quadro, un oggetto. Questa “incorniciatura” però doveva essere molto leggera e raffinata per nulla togliere al soggetto centrale.

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Realizzare una struttura con una costa frontale inclinata consente di avere un raffinato contrasto tra i corposi frontali dei cassetti e l’esile profilo ad ala della cassa.

Abbinare con accoppiamento a 45° cielo, fianchi e fondo oltre che una notevole sfida tecnica, da un perfetto e elegante contorno adirezionale sui quattro lati.

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Tutti gli stessi concetti e ragionamenti sono stati mutuati alla perfezione per disegnare il comodino.

Il risultato finale è un gruppo notte evocativo nelle forme e al tempo stesso innovativo nella tecnica, un prodotto che ci ha reso orgogliosi e che vi invitiamo a vedere dal vero in tutto il suo valore espressivo presso in nostri punti vendita, sicuri che non vi lascerà indifferenti.

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